Giuseppe Catalfamo – Scienza e tecnologia
Ancora non ho sbocchi per quanto riguarda il pensiero.Ma se mi lasci il perizoma ti posso “leggere” l’uretra.
Ancora non ho sbocchi per quanto riguarda il pensiero.Ma se mi lasci il perizoma ti posso “leggere” l’uretra.
Il mio essere ateo è l’evoluzione del primario essere gnostico.Conoscenza e filosofia mi han condotto a credere nella certa esistenza di un Dio.Certamente non è degli uomini.
Vivo per la pace e l’armonia ma non avrei alcuna titubanza ad uccidere per l’onore della mia anima.
Come si può mettere la Nona di Beethoven in un diagramma cartesiano? Ci sono delle realtà che non sono quantificabili. L’universo non è i miei numeri: è pervaso tutto dal mistero. Chi non ha il senso del mistero è un uomo mezzo morto.
Il massimo da fare per esser immortali è creare la condizione che per una cinquantina d’anni dopo la dipartita amici e familiari parlino bene di noi, ancor più che lo pensino.Dopo francamente che ce frega.
Il “sogno” è trasposizione della realtà.Amplificarla, dilatarla, plasmarla.In pratica “sogno” è droga.
La vera essenza della geniale intelligenza del mondo animale, consiste nel vivere l’esistenza pienamente, senza false morali, non sprecando neanche un istante nel chiedersi “chi siamo”, “da dove veniamo”, “Dio c’è?”.