Giuseppe Catalfamo – Sogno
Il “sogno” è trasposizione della realtà.Amplificarla, dilatarla, plasmarla.In pratica “sogno” è droga.
Il “sogno” è trasposizione della realtà.Amplificarla, dilatarla, plasmarla.In pratica “sogno” è droga.
Se per averti devo sognare… spero che questo sogno si possa avverare.
Ho parlato con te, ingoiando la tua arroganza.Inerte e vigliacco ho amplificato la tua prepotenza.Hai chiesto se fossi padre, se avevo qualcosa da perdere, se avevo paura.Sì, ho avuto paura.Quando ho schiaccato la tua testa vuota col tacco dello stivaletto sul marciapiede ho avuto molta paura.Paura per la mia libertà.
Ho deciso di scrivere qualcosa di magico, che mi accompagnasse nella notte ho scritto di un sogno… lo porto con me questa notte chiudo gli occhi e, me lo vivo!
Ho vissuto un sogno che l’umanità chiama vita!
Il giorno, comincia con l’azzurro del cielo, prosegue col calore del sole, ed io, non ti ho ancora, termina con l’imbrunire, cadendo nella notte profonda, e, nella notte ti avrò per vederti svanire, con le prime luci dell’alba, bramo la notte che ci fa incontrare.
Sarà, ma una donna che accusasse “mal di testa” non l’ho mai conosciuta, me l’han sempre fatto venire e rivenire.