Giuseppe Catalfamo – Sogno
Il primo uomo nulla aveva da dover sognare.Il secondo che morisse il primo.
Il primo uomo nulla aveva da dover sognare.Il secondo che morisse il primo.
La notte non e fatta solo per dormirema molte volte e una buona occasioneper isolarmi.Distaccamdomi dalla realtàsprofondo nel mio lettoad un certo puntomi avvolge una voglia di volerti vedere, toccare, accarezzare, baciaresono infinite le notti in cui penso a tete che non esisticosisogno ciò che desidero sognare…una partner che ancora non conoscouna partner che sappia apprezzarmiper ciò che sonoe non per quello che lei vorrebbe che fossimi accontenterei che la mia partner rispettassesolo tre piccolema essenziali regolerispetto, amore e infine sinceritàma nella generazione di oggi e quasi impossibiletrovare una partner del generequindi non mi resta che volare nel mio sogno,levitare in uno spazio infinito senza tempo…ecco ciò che farò questa nottesognare.
I miei sogni non hanno ricordi e non muoiono all’alba. E in quei sogni è racchiusa l’assenza, l’essenza. I miei sogni mi ricordano che son viva.
Dio ci dotò dei sogni per alleggerire le ferite della realtà!
Qual è la differenza tra un sogno e una obiettivo? Una data.
È vero, non possedeva grandi ali, ma aveva grandi sogni.
Innesto talee di sogno da far fiorire nella brulla realtà.