Giuseppe Catalfamo – Tristezza
Le cravatte col nodo stretto all’inglese nelle luminose vie del centro mi facevano sentire l’aria della vita profumata.Oggi indosso canottiere, dagli angoli di secondari vicoli, percepisco olezzo di sconfitta.
Le cravatte col nodo stretto all’inglese nelle luminose vie del centro mi facevano sentire l’aria della vita profumata.Oggi indosso canottiere, dagli angoli di secondari vicoli, percepisco olezzo di sconfitta.
Le apparenze a volte ingannano, come quando si dice “chi trova un amico trova un tesoro”, ma quel amico non esiste: il principe degli gnomi.
Dio, come vorrei che baciando sul muso il mio Satone pensasse”Questo è amore”.Ma son sicuro che quando posa le zampe sul mio pettoumettandomi il volto pensa”Questo è amore, vivo per te 24 ore al giorno”.L’amore non tradisce, solo l’uomo può farlo.
Un paio di lineette, ma mai più di 37…è una vita che il sabato sera non ho la febbre.
Disperazione che stagna, come un treno che non partirà mai.
A volte, troppo solo, persi il buonumore e i colori sbiadirono: pallore e uniformità, sempre presenti nei percorsi in discesa.
Certi addii ti spezzano l’anima.