Giancarlo Cerbo – Tristezza
Le lacrime partono dal cuore.
Le lacrime partono dal cuore.
Lui era il sole sopra le mie speranze e i miei sogni così fragili.Lui era la luna che mi dipingeva con il suo bagliore così vulnerabile e pallido.Lui era il vento che portava via tutte le preoccupazioni e le paure per anni provate a dimenticare.Lui era il fuoco, irrequieto e feroce…e io ero solo una falena di quella fiamma.
Non solo doveva accettare la solitudine, ma anche sopportare che qualcuno gliela rimproverasse.
I miei occhi vedono la caduta dei tempi andati, riflettono come il sole nell’acqua ciò che stato perso.
Battiti lentiscivolano leggeri,vicini vicini,risuonano i miei pensieri,i desideri che velano l’anima,ora sono immobilisono imprevedibili.Non li so spiegare,non li riesco a immaginare maso che ci sono eci saranno sempre.
Sento come crocifisso il mio entusiasmo.
Non è facile improvvisarsi blocchi di ghiaccio quando si ha un cuore caldo. Finisce sempre allo stesso modo: ci si scioglie da soli, nell’angolo buio di una stanza.