Giuseppe Catalfamo – Uomini & Donne
In un tavolo da poker dopo un po’ di tempo si può dedurre chi è maschio e chi è uomo.
In un tavolo da poker dopo un po’ di tempo si può dedurre chi è maschio e chi è uomo.
Ma di femmine ne vedo tante di donne poche. Del resto anche di uomini veri ne sono rimasti pochi, peccato che quei pochi incontrano sempre la stronza e le donne in gamba gli stronzi! Mai che il destino ti venisse incontro, mai!
C’è un mondo di fantasie che accompagna la vita.C’è una donna di città, turista d’un paradiso esotico,sogna una notte d’amore con uno sconosciuto Saladino,fra lenzuola di raso rosso ed incensi.C’è un quarantenne seduto fra luci e pali,come fosse in un negozio di giocattoli sorseggia un rum,adolescente fra seni e glutei anonimi vede la fiaba dell’amore.C’è una ragazzina, il suo mondo spesso è virtuale,vuol esser lasciva fra quattro forti mani.C’è il giovane sposo, il suo mondo è il comando,curioso, diventa amante dell’omertà della diversità.La vecchia coppia, percorsi diversi, s’incrocia nello stesso angolo,pigri, sorridono alla tranquillità della sicurezza del passato.Innumerevoli le fantasie.La vitale rimane vedere le pupille che s’ingrandisconomentre mirano la tua bocca,cucinare per te, parlare e ritrovarsi a far l’amore…fino al sorgere del sole per avere ancora fame.
Non esiste una versione al femminile di Mozart, così come non ne esiste una per Jack lo Squartatore.
Gli uomini sono eterni bambini. Vogliono attenzioni ma non le vogliono dare.
Essere una “bella” donna è importante, ma essere una “grande” donna conta di più. Non basta la bellezza, essa ha valore se dotata di contenuti. Essa splende e lascia qualcosa se ricca di valori. Essa è bella quando dietro ai suoi difetti sa rendersi unica, senza sentirsi al di sopra di nessuno, ma ci sarà chi ce la metterà proprio per il suo valore!
Ridere degli uomini di buon senso è privilegio degli sciocchi.