Giuseppe Catalfamo – Vita
Onorare i nostri “vecchi” sarà quando verrà quel tempo nella vita che potremmo adottarli come nuovi figli.
Onorare i nostri “vecchi” sarà quando verrà quel tempo nella vita che potremmo adottarli come nuovi figli.
La disgrazia è una visita del Signore; è un dono, una ricchezza, quasi un privilegio.
L’ho sempre saputo, fin da quando ero bambino: la vita ci ferisce, tutti quanti. E non c’è modo di sottrarsi ai suoi colpi. Ma ora sto imparando un’altra cosa: possiamo guarire, se ci curiamo a vicenda.
La fotografia è l’unica arma per combattere il tempo, l’unico vero antidoto alla morte, l’ingenua aspirazione all’eternità.
La vecchiaia è un posto dove vivi di ricordi.Per questo, quando sei giovane, vivi creandotene di belli.
Non inseguire ciò che non puoi afferrare, corri verso il tuo obiettivo predefinito, e vola nell’infinità delle nuvole così che il sole possa ricaricarti in modo da volare insieme agli angeli.
Il più felice mortale ha sparso delle lacrime. Dal miscuglio dei piaceri e delle pene risulta quel che si chiama vita, cioè un tratto di tempo determinato, sempre troppo lungo agli occhi del saggio, che deve impiegarsi a fare il bene della società, nella quale ei si trova per godere le opere dell’Onnipotente, senza ricercarne follemente le cagioni.