Giuseppe Cepparulo – Felicità
Ci sarà sempre qualcuno invidioso della mia felicità, ma alcuni non hanno capito che, io vivo di felicità.
Ci sarà sempre qualcuno invidioso della mia felicità, ma alcuni non hanno capito che, io vivo di felicità.
Ora è il tempo della felicità, non si può aspettare qualcosa o qualcuno di straordinario per essere felici, potrebbero non arrivare mai!
Mi sono chiesta tante volte se la felicità ha un numero, un indirizzo, un cap, una residenza specifica. Mi sono chiesta se esista davvero. Mi sono chiesta se c’è un treno che ha come meta e rotta questa fantomatica parola. Come sempre, ho solo una risposta da esternare e da pronunciare a voce bassa: la felicità non è altro che seminare sorrisi in un prato dove erbacce e gramigna risiedono incontrastate senza rinunce. La felicità è fare un patto col destino, mentre desiderio e volontà si abbracciano e si amano, sotto questo cielo di mille contrasti e di acerbe contraddizioni e consapevolezze. Ecco cos’è la felicità: è amarsi incondizionatamente, è credere che qualcuno da qualche parte possa amarti davvero per quello che sei. La felicità è trovarsi sopra un precipizio, pronta a cadere ma anche pronta ad aggrapparsi alla speranza, quella speranza che ti tiene su mentre scivoli giù in quel dirupo di cattiverie. La felicità è essere pronti a mettere le ali e a volare, in qualsiasi momento, protetti indistintamente da ciò che si ha nel cuore.
La felicità come la vita è un insieme di attimi, che bisogna vivere intensamente senza pensare troppo… senza farsi troppi problemi, perché gli attimi passano e con loro passa la possibilità di realizzare ciò che hai nel cuore. Sappi che la vita come la felicità la si vive nonostante i problemi, sfidando tutti, combattendo contro il mondo, anche contro le ragioni che ostacolano ciò che desideri!
L’azione non porta sempre la felicità, ma non c’è felicità senza azione.
La felicità di ciascuno è costruita sull’infelicità di un altro.
La felicità arriva nell’attimo in cui può coglierti di sorpresa per farsi apprezzare. Se durasse più a lungo sarebbe come il profumo che spruzzi, pare che evapori ma non è così, ci si abitua.