Giuseppe Cepparulo – Stati d’Animo
Vorrei che il mare diventasse marmoper camminarci sùfumando fino all’orizzonte…
Vorrei che il mare diventasse marmoper camminarci sùfumando fino all’orizzonte…
In sospensione, ad inseguire l’ansia del lancio cieco di una moneta senza né testa né croce.
Alcune persone non meritano il nostro sorriso, figuriamoci le nostre lacrime.
A volte, ti accorgi che ti spuntano le ali proprio nel momento in cui stai per cadere.
Certa che il vero bene né si consuma, né si perde, né finisce mai.
Mi chiusi in me e gettai la chiave in un pantano di solitudine. Puoi vederli ancora i graffi delle mie unghie, consumate sulla porta del tempo. Una notte, senza il calore di un perché, respirai il coraggio della fuga, soprattutto da me stesso.
Mi soffermo, incantata a guardare il panorama, e, mi accorgo che il mare, i gabbiani, il cielo, quello è il mio mondo, il mondo in cui i miei sogni vivono, e, alzo gli occhi e, un pensiero mi avvolge, non portarmi mai via il mio mondo!