Nicola Dell’Aquila – Stati d’Animo
Non credo si possa esprimere a parole, sentire una persona che ti regala l’anima abbandonandosi a te, quello che senti è un mix di sensazioni, che la mente non spiega ma l’anima, comprende.
Non credo si possa esprimere a parole, sentire una persona che ti regala l’anima abbandonandosi a te, quello che senti è un mix di sensazioni, che la mente non spiega ma l’anima, comprende.
Con occhi di azzurre vedute canta la mia libertà come figlia del vento. Lunghi vigneti come spazi fra i capelli, campi di grano, ulivi e cemento. Troppo lontana la mia libertà fatta di pioggia di neve, di rovi infiniti e bacche. Una corsa nel prato fra i girasoli dei miei dolci anni, la mia libertà agognata. Il temporale che bagna i corpi nel fieno appena colto, la mia libertà difesa. Mentre si apre il cielo su ripidi torrenti che carezzano le pietre, ospiti eterne de greto, la mia libertà costruisce fatica. Ecco, nasce l’arcobaleno col chiarore del primo giorno. Sbadiglia l’alba sul castello di stagnola, saluta anch’essa la libertà conquistata, mia ultima invenzione.
Non hai bisogno di un pretesto per allontanarti da me, così come hai scelto liberamente di avvicinarti, così sei libera di andare, ma non commettere l’errore di interpretare questa libertà come una mancanza di interesse dall’altra parte, perché se così fosse, stai solo cercando un’approvazione per la tua scelta, nel tempo ho imparato che le vere scelte sono quelle in cui una persona è libera di scegliere. Solo le persone che meritano di far parte della mia vita hanno scelto di restare ed esserci pur non avendo un motivo per farlo.
Ci ho messo un po’ a capire che certa gente non è meglio di te, ma si diverte semplicemente a prendere a calci il tuo punto debole!
Ti è mai capitato di guardare il vuoto, e in quel vuoto ti accorgi che c’è dentro tutto?
Mi accade spesso, mi ubriaco di emozioni e vomito poesia nella penombra della mia esistenza.
Siamo così fragili, eppure così attaccati a queste nostre fragilità.