Giuseppe Donadei – Frasi Sagge
Le uniche cose facili sono quelle che non contano.
Le uniche cose facili sono quelle che non contano.
Dirti ciò che ho fatto, non significa dirti ciò che io sono.
Alla fine quando dico: “c’è un bel venticello che spira lassù” coronazione di un lungo discorso, mentre Nasoabecco sterza tra le curve, nessuno di loro mi risponde, silenzio di tomba, e io giovane Medicostregone sono stato ammonito di tre vecchi Medicistregoni a stare zitto, perché nulla importa, siamo tutti dei Budda Immortali Che Conoscono il Silenzio, perciò m’azzittisco, e cala un lungo silenzio mentre la brava automobile fila via e io vengo trasportato all’altra sponda da Nirmanakaya, Samboghakaya e Dharmakya Budda tutti e tre, in realtà Uno solo col braccio buttato sulla maniglia della portiera destra e il vento che mi soffia in faccia (e per la sensazione-emozione di vedere la Strada dopo mesi fra le rocce) mi godo ogni villetta e albero e prato lungo la via, questo piccolo e grazioso mondo che Dio ha allestito perché noi lo vedessimo e ci viaggiassimo e ci assistessimo come un film all’aperto, lo stesso preciso aspro mondo che ci strozzerà il fiato nel petto e ci stenderà alla fine in tombe insensibili, e da parte nostra neanche un lamento (e meglio così).
Tutti riescono a vedere ma non tutti sanno osservare.
Strano sentimento la paura, la temiamo e non possiamo farne a meno perché diversamente saremmo uguali ai morti.
I responsabili dell’esistenza di assassini, stupratori, criminali, dei dittatori e dei genocidi sono gli umani comuni. L’uomo comune è chiunque, dall’ateo, dal buddista al religioso. Non è solo colpa dei politici e di chi sta al potere. È dalla superficialità che nasce tutto il male. Se c’è male nel mondo è colpa dell’umano comune.
Noi siamo quello che pensiamo.