Giuseppe Donadei – Sogno
E finalmente arriva il momento in cui la realtà si spegne e si accendono i sogni.
E finalmente arriva il momento in cui la realtà si spegne e si accendono i sogni.
Non mi è ben chiaro se sono io che vivo per i miei sogni o sono i miei sogni che mi aiutano a vivere!
Ci tenevo da morire a certi sogni, e infatti rinunciandoci è morta una parte di me stessa. È stato come smettere di fumare: subito ho provato una grande astinenza, ed è stata dura; ma ancora più dura è stato guardare il mutamento che hanno subito le mie credenze.
E poi ti siedi sul muretto della finestra, mentre una piacevole brezza ti sfiora i capelli, fissi le stelle e pensi: quante altre persone, in quest’istante, fanno la stessa cosa? Quante altre persone come me ancora provano gusto nel guardare il cielo, nel cercare nell’infinito di ritagliarsi un piccolo spazio; quante persone ancora inseguono dei sogni, e quante, fissando le stelle, vedono proiettarsi tali sogni, come in un enorme cinematografo, scoprendo la bellezza della propria fantasia e della propria ambizione? Chi ha sogni realizzabili la notte dorme meglio, la mattina si sveglia con un sorriso, e la sera ha una scusa per fissare il cielo e ritrovarsi in una stella.
Sogna in piccolo, sogna in grande, sogna l’impossibile, ma sogna.
Se fosse facile, non sarebbe vero.
Nei sogni si rispecchiano le nostre volontà e i nostri timori.