Giuseppe Donadei – Stati d’Animo
Ti rendi conto che stai crescendo quando arrivi ad un certo punto della tua vita e capisci che non c’è altro da fare che quello che va fatto.
Ti rendi conto che stai crescendo quando arrivi ad un certo punto della tua vita e capisci che non c’è altro da fare che quello che va fatto.
Non è solo la distanza che provoca la mancanza dell’altro, anche il modo di pensare diverso crea talvolta distanze invisibili, perché prima o poi si arriva alla resa dei conti in cui bisogna scegliere tra due strade: accettare quella distanza, oppure distaccarsi anche col cuore, e allora la prima scelta provocherà un’incondizionata accettazione dell’altro e forse questo ci farà dimenticare di noi stessi, ma la seconda sarebbe una terribile sofferenza se un cuore è legato ad un altro. La soluzione è questa allora: lasciare ad essi la possibilità di parlarsi e scontrarsi.
La sincerità è una dote che solo poche persone ormai possiedono.
Non amo le competizioni! Non amo sentirmi migliore di un altro! Vivo la vita per migliorarmi e migliorare il tenore dei miei giorni. Forse, sono in competizione perenne con me stessa, questo lo ammetto. Ma mi piace sfidarmi ogni giorno, mentre rincorro la felicità. Ogni giorno lotto con la paura di non farcela, di non sapermi rialzare, lotto con la paura di diventare superficiale e banale mentre rinnego l’egoismo di questa società. Ho capito che devo oltrepassare i miei limiti senza rinunzie, abbracciando il concetto dell’imperfezione, perché solo così accettando ciò che sono, vivrò serenamente nella mia unicità ineguagliabile!
Dimmi perché!? Io non riesco davvero a capire questo tuo accanimento, il tuo volermi far del male a tutti i costi. Non ho fatto nulla per meritare tutto questo tuo odio, sono sempre stato al tuo fianco quando avevi maggiormente bisogno, ho ascoltato ogni tuo dolore con silenzio senza mai farti pesare ciò che tanto ti soffocava, conosco ogni tua cicatrice, dolore o angoscia. Non sono mai mancato come figura, sostegno e allora perché!? Ti ho donato tutto, ogni singolo pezzo di me, ho rinunciato perfino a me stesso pur di esserti accanto, ti ho messa sul palmo della mia mano, ho avuto cura di te come se fossi la parte più bella di me e allora spiegami tutto questo accanimento in cosa ho mancato per indurti a farmi tutto ciò!? Io davvero non capisco e credimi è doloroso essere fatto a pezzi da colei che per te rappresenta il tuo mondo, il tuo universo… La vita… l’anima stessa… è doloroso essere pugnalati e abbandonati da colei che più d’ogni altro è riuscita a cancellare ogni mio bisogno o certezza. Ora mi resta solo un gran dolore senza fine e una sola domanda perché?
La cose vivono in eterno perché non hanno lo stress provocato dal rapporto con gli altri, lo stress da convivenza “civile”
Se viviamo tormentati dal peso delle nostre scelte, possiamo trascinarlo o prenderlo per mano, ma non c’è modo di conviverci.