Giuseppe Donadei – Vita
Ci preoccupiamo di educare i nostri bambini affinché siano all’altezza del mondo e non facciamo niente per costruire un mondo che sia all’altezza dei nostri bambini.
Ci preoccupiamo di educare i nostri bambini affinché siano all’altezza del mondo e non facciamo niente per costruire un mondo che sia all’altezza dei nostri bambini.
La vita non è una condizione generale, quanto l’insieme di quegli eventi particolari dal quale cogliere l’essenziale e lasciare tutto il resto al margine, come decoro. Sono pochi gli attimi che valgono una vita e per pochi che possano essere, una vita in cui ci si è sentiti vivi anche una sola volta è già di per sé una vita piena.
Fai l’impossibile. Cerca l’introvabile. Ogni giorno ha davanti il sogno di una vita. E ogni giorno sei ad un passo dall’afferrarlo. Apprezzare l’oggi per vivere il domani. Questo è il trovare l’impossibile.
Quando dai non seguire poi il corso del tuo misero obolo, lascia all’uomo la libertà di decidere, solo così la tua carità avrà germogliato fiore. Quanto più povero di lui saresti se nel poco dare, cercherai altari per il tuo cuore, ricorda i cuori rivolti al cielo nascono già alti.
La vita è piena di perché, molti cioè e qualche vabbè.
La vita è un’instabile, zoppicante danza ballata su una barcollante altalena che oscilla sull’asse di una dialettica continua mantenuta da due corde sfilacciate: boh e mah!
Quelli che non si abbattono ricominciano sempre. Ricomincino anche dopo aver pianto “a ridere”. Ricominciano ad amare anche dopo esser stati traditi e delusi. Quelli che non sia abbattono, hanno la speranza nel cuore, quella “speranza” che sa rialzarli e risanarli ad ogni caduta, in ogni occasione. Ricominciano sempre. Ogni volta; anche quando spinti dalla cattiveria del mondo, cadono giù dal dirupo della tristezza. Non si abbattono. Ricominciano e risalgono, ma questa volta prendono la rincorsa e sfidano anche le proprie possibilità. Perché domani sanno che potrebbe essere migliore.