Giuseppe Donadei – Vita
L’indice di maturità di una persona si evince da come riesce a decidere tra ciò che desidera e ciò che è giusto.
L’indice di maturità di una persona si evince da come riesce a decidere tra ciò che desidera e ciò che è giusto.
Voglio tornare bambino, voglio annusare la Coccoina, voglio spalmarmi il Vinavil e poi togliermelo come se fosse una pellicina. Voglio usare i pennarelli per poi avere tutte le dita piene di piccole striscette colorate. Voglio rubare la merenda ai grandi. Voglio credere che il mio soldatino si sposti all’ultimo momento e schivi il proiettile. Voglio credere che l’astronauta è un lavoro che si può fare solo di notte, perché di giorno non ci sono le stelle per atterrare. Voglio credere che un mio amico è un mio amico per sempre, e non ti tradisce mai. Ma soprattutto voglio credere che Babbo Natale il carbone te lo porta solo se sei stato cattivo.
Farò in modo che il sole risorto dentro di me non tramonti mai, o meglio, farò il possibile per mantenere sempre viva l’alba!
Una cosa è bella quando è inaspettata. Un regalo, una sorpresa, un ti amo o un ti voglio bene. Quindi a natale non aspettarti un regalo, al tuo compleanno non aspettarti una cena fuori, a san Valentino non aspettarti un ti amo o un ti voglio bene. Pensa che tutte queste cose potresti riceverle in una giornata qualunque e allora si che puoi dire che è qualcosa di inaspettatamente bello.
Le menti geniali sono tali in quanto non hanno padroni né insegnanti né obbligo di regola fissa né bisogno di fare per essere notati o lodati. È geniale colui che agisce, crea, stimola, sorprende, insegna, gestendo fruizioni delle proprie esperienze nonché del proprio istinto. In breve, la mente geniale usa la propria mente, come me!
La vita è una danza, tra i mille venti. È un ballo tra mille veli, tra mille abiti diversi. È una tempesta tra mille vortici, dove tutto c’insegna, tutto ci fa comprendere e capire. La vita è un ciclone di sogni, e ovunque noi andiamo, qualunque cosa ci accada non dobbiamo mai smettere di sognare. E anche se sfortunatamente tocchiamo il fondo, teniamo duro e continuiamo a danzare, risaliamo con la consapevolezza delle nostre mancanze e viviamo davvero l’imperfezione che ci rende unici!
Il mondo è vostro, è nelle vostre mani. Fate quel cazzo che volete… ma fatelo bene!