Giuseppe Fiore – Vita
Esser giovani significa esser liberi.
Esser giovani significa esser liberi.
Le cicatrici servono a ricordarci che siamo sopravvissuti. Qualunque fosse il nostro inferno, che fosse di ghiaccio o di fuoco, l’abbiamo attraversato e ne siamo usciti. Le cicatrici servono a ricordarci gli ostacoli superati, l’impegno profuso: dimostrano quanto quel viaggio fosse difficile, provano il nostro coraggio e la nostra forza. Dicono che abbiamo scelto di rischiare, di sperare, che abbiamo scelto di vivere nonostante tutto e che, per questo, abbiamo vinto.
La mia vita è un giardino, un giardino di piante selezionate, so che non posso raccogliere senza seminare ma, ignorando l’aspetto che avrà quel raccolto continuo ad essere aperta alla bellezza e ai cambiamenti e continuo a introdurre nel mio giardino nuove specie.
Amati alla follia perché per fare ciò che più ti piace, è della follia che avrai sempre bisogno.
Alzarsi presto la mattina e assistere al meraviglioso risveglio della natura. La limpidezza delle prime luci dell’alba, il dolce cinguettio degli uccelli, il fragrante profumo delle cose buone, tutto in simbiosi, in un armonioso, assordante silenzio, questo ti riconcilia col mondo intero. Poi incontri il primo essere umano e tutto ritorna alla mediocre monotona normalità.
Noi viviamo molto vicini. Quindi il nostro scopo della vita è aiutare gli altri. E se non potete aiutarli, almeno non fate loro del male.
Solo chi ha il coraggio di scrivere la parola fine, può trovare la forza per scrivere la parola inizio.