Giuseppe Freda – Stati d’Animo
Un sapiente e consapevole miscuglio di disincanto e misurata volgarità è l’unico antidoto possibile al volteggiare inebriato degli ippopotami dietro le libellule.
Un sapiente e consapevole miscuglio di disincanto e misurata volgarità è l’unico antidoto possibile al volteggiare inebriato degli ippopotami dietro le libellule.
Anche la pazzia dovrà far sentire la sua voce.
Armoniche mani a carezzare sinuose curve. Sfogliando respiri e graffiando sospiri ti accolgo cuore profano. Lecca piano gocce d’arsenico dalle tumide labbra, Scioglimi gli amari nodi dell’anima e muorimi dentro.
Se siamo felici, se siamo in pace, possiamo sbocciare come un fiore; e la nostra famiglia, tutta la società, trarranno beneficio dalla nostra pace.
Deve essere questo il mio più grande errore: nella vita accumulo, ma mai cancello… cose, persone, sono tutte lì… nella mia testa e nel mio cuore… ma come possono entrare cose e persone nuove… se non riesco a liberarmi di quelli che fanno parte del mio passato…? Nonostante la loro vastità… nel cuore e nella testa… non si può contenere tutto… si rischia di impazzire…Ed io sto impazzendo.
Tieniti i sorrisi nascosti e gli occhi lucidi guardandoti, tieniti le urla e le parole dette per ferirti e ferirmi, tieniti i silenzi e l’orgoglio che ti stanno distruggendo, tieniti le battute sceme per farti sorridere e i discorsi complicati che non finiremo mai, tieniti ogni giorni giorno della mia vita passato a crederti, tieniti tutto, tutto, e lasciami andare.
Sono stanco degli idioti che mi girano intorno, dei superficiali, dei disonesti, ma forse in realtà sono stanco degli altri me.