Silvia Nelli – Stati d’Animo
La delicatezza è una parte di me che sanno vedere solo coloro che mi trattano con sincerità, rispetto e correttezza. Gli altri come mi definiscono onestamente non mi interessa.
La delicatezza è una parte di me che sanno vedere solo coloro che mi trattano con sincerità, rispetto e correttezza. Gli altri come mi definiscono onestamente non mi interessa.
Ho ricominciato da capo talmente tante volte che oggi non mi fa più paura niente. Ho fatto errori, ho ascoltato i consigli sbagliati, ho guardato gli orizzonti che non erano giusti. Però se sono arrivata fino a qui un po di merito ce l’ho sicuramente. Quindi non mi scoraggio e vado avanti ancora e ancora.
Viva la vita, viva ogni lacrima versata. Viva il dolore che mi ha reso forte, grande e determinata/o. Viva le mie grandi sconfitte che mi hanno fatto raggiungere le mie piccole vittorie. Viva i miei limiti e i miei difetti perché essere perfetto/a non mi interessa. Viva le mie paure che hanno fatto modo di rendermi capace di superarle. Viva me e viva tutti quelli che come me sanno dare ancora valore alle piccole e semplici cose.
La solitudine è la cella dove troppo spesso ci si chiude volontariamente.
L’oggi è assai più dolce, quando porta il profumo di qualche ieri speciale, unico, magico e indelebile.
Cerca sempre di affrontare la vita gustando il lato positivo. Perché se ti fermi a piangere per quelli negativi posso assicurarti che avanti non puoi andare. Nessuno è immune dalle delusioni, dai dolori. Nessuno può evitare l’incontro con persone sbagliate e finti sentimenti, ma se dai alla vita questo senso non vivrai. Aggrappati ai rapporti veri, quelli che il tempo e i fatti ti hanno confermato. Conta su te stesso e sulle tue capacità, sui tuoi valori e non fermarti.
Ho creduto di aver perso nell’attimo in cui ho perso chi amavo. E piano piano seguivo la mia fine tra le lacrime, sola e in un angolo. Ho creduto di non avere più ragioni per lottare, per vivere… Poi mi sono guardata, e mi sono domandata se meritavo quello che stavo passando e se chi mi aveva ridotto così meritava la mia fine. Li, ho capito che me stessa era uno dei motivi principali per cui dovevo vivere!