Giuseppe Garibaldi – Frasi sull’Italia e gli Italiani
Qui si fa l’Italia o si muore.
Qui si fa l’Italia o si muore.
Alle pendici del monte che non c’è crescono piante magiche, meravigliose: occupazione, produttività, giustizia giusta, democrazia, moralità, uguaglianza, solidarietà e benessere.I vecchi cespugli si sono seccati e sono stati estirpati: povertà, evasione fiscale, burocrazia, favoritismo, corruzione e sprechi.Il paese di Bengodi perfetto; l’Italia che gli italiani si augurano.
Che strano, uno stato che ti priva dei più elementari diritti ma pretende che tu adempia ai tuoi doveri.
Non è per contraddire Barack Obama, ma “il Paese dove tutto è possibile” non sono gli Usa. È l’Italia. Dove è possibile che il capogruppo del partito di maggioranza commenti l’elezione di Obama dicendo che fa contenta Al Qaeda. È possibile che il leader di un altro partito di governo abbia definito “bingo bongo” gli africani. È possibile che un altro autorevole leader di quel partito abbia definito “culattoni” gli omosessuali. È possibile che un sindaco del Nord inviti a trattare gli immigrati come “leprotti”, a fucilate. È possibile che Marcello Dell’Utri (interdetto dai pubblici uffici, e però senatore della Repubblica: è possibile anche questo) ammonisca le giornaliste del Tg3 perché abbassano il morale della Nazione. È possibile che il premier, proprietario di televisioni, nel pieno del suo ruolo istituzionale inviti gli imprenditori a non destinare investimenti pubblicitari ai suoi concorrenti. È possibile che, in piena crisi finanziaria, lo stesso premier esorti ad acquistare azioni indicandone il nome. È possibile che una trasmissione della televisione pubblica sia oggetto di una spedizione punitiva di squadristi. È possibile che un ex presidente della Repubblica rievochi la violenza e gli intrighi di Stato come metodo repressivo delle manifestazioni studentesche. E sono possibili mille altre di queste meraviglie, nel solo vero paese dove veramente tutto è possibile. Così possibile che si è già avverato.
Sul fatto che l’Italia sia uno dei paesi più derisi al mondo non ci piove.Parlando di questi ultimi giorni, mi domando se ci sia più da vergognarsi delle scelleratezze dell’ormai famoso comandante Schettino o del fatto che due persone, che sono balzate ultimamente agli onori della cronaca, ovvero il commissario della capitaneria di Livorno De Falco, ed il giocatore del Gubbio Farina (colui che si è rifiutato di combinare partite ) siano stati fatti eroi nazionali per aver semplicemente fatto ciò che dovevano fare.L’Italia è il paese dove la normalità è diventata anormalità, grazie alla nostra storia di intrallazzi politici e mafiosi degli ultimi centocinquant’anni.
Il cervello dell’italiano medio è paragonabile a un osso: contiene quasi tutto calcio!
La città era là, ferma, immobile nell’oscurità della notte. Sembrava pure graziosa ai miei occhi stanchi, ma si sa, quella nebbia buia e scura che ricopriva Agrigento nascondeva e dissolveva nel nulla tutti i suoi mali mostrando soltanto il meglio di sé.