Giuseppe Luci – Informatica
Dopo il tempo, la tecnologia è la quinta dimensione che, ognuno di noi, con un clik entra o esce, comodamente da casa.
Dopo il tempo, la tecnologia è la quinta dimensione che, ognuno di noi, con un clik entra o esce, comodamente da casa.
Questa è la mia croce, per fortuna anch’io ho una croce da portare, perché senza croce, non c’è risurrezione.
L’hacker è una persona che è andata al di là dell’uso del computer per sopravvivere (“Mi porto a casa la pagnotta programmando”) e guarda piuttosto ai due stadi successivi. Lui (o, in teoria ma in pratica fin troppo raramente, lei) usa il computer per i propri legami sociali: l’e-mail e la Rete sono mezzi bellissimi per avere una comunità. Ma per gli hacker un computer significa anche intrattenimento. Non i giochi, non le belle immagini sulla Rete. Il computer in sé è intrattenimento.
È molto facile grazie a internet che è un ottimo contenitore di informazioni e ottimo mezzo di comunicazione, se usato onestamente e per buoni scopi, scoprire se ciò che viene scritto è frutto di un copia-incolla.
Per anni, noi utenti Mac abbiamo saputo quanto era migliore il nostro sistema. Poi sono apparsi i cloni PC con Windows della Microsoft. È stato triste vedere come i copiatori abbiano vinto, soprattutto perchè le copie non sono così buone.
I computer sanno contare solo da 0 ad 1. Il resto è illusione.
La telepatia digitale prende forma.