Giuseppe Luci – Solidarietà
Dai più che puoi e dimenticati. Quando lo fai, non fare rumore ma, fallo in modo che, nessuno ti vede o ti sente. Stai pur sicuro, che cosi le tue azioni, avranno un buon effetto.
Dai più che puoi e dimenticati. Quando lo fai, non fare rumore ma, fallo in modo che, nessuno ti vede o ti sente. Stai pur sicuro, che cosi le tue azioni, avranno un buon effetto.
Quando perdoni sempre e questo perdono non viene apprezzato ma poi dato scontato, alla fine non perdoni più anche chi lo meriterebbe.
La solidarietà è un ponte fatto di braccia forti, capace di sostenere con vigore le strade divelte dell’umanità.
Ha mille stanze il mio cuore, ed in tutte faccio entrare la luce.
Sento i passi pesanti in un corridoio di un uomo, una donna, una famiglia, una comunità si domandano come mai possono aiutarlo. Come mai non c’e’un rimedio a questa sofferenza? Ci sara’pure qualcuno con lo sguardo a questo mondo di smarrimento di disperazione di paura che si farà avanti e sentirà d’istinto di aiutare un essere come lui che gli chiede aiuto. Tanti malati ne hanno bisogno con tutto il denaro possibile non si può comprare. Io stamattina mi sono alzata e ho detto a me stessa, dono il mio sangue che mi costa porto la vita a chi la sta perdendo. Un giorno racconterò che non non ho pensato solo al mio di futuro ma anche a quello di chi non conosco.
Sono convinto che le esperienze, i pensieri, le riflessioni, le gioie e i dolori, come la cultura, l’arte, la musica, le immagini, gli scritti, devono essere condivisi. Nessuno uomo o gruppo di persone dovrebbe avere: diritti d’esclusiva o d’appartenenza, per il bene del singolo e l’arricchimento e la crescita della collettività.
Portare il pane e la coperta al povero, è omaggiare a Dio.