Giuseppe Luci – Stati d’Animo
Questa è la mia croce, per fortuna anch’io ho una croce da portare, perché senza croce, non c’è risurrezione.
Questa è la mia croce, per fortuna anch’io ho una croce da portare, perché senza croce, non c’è risurrezione.
La vera solitudine è quella che ti lasciano addosso le persone che ti siedono accanto.
Facile è mentire poi sparire e dopo qualche secondo riapparire come farebbe un mago da strapazzo. È altrettanto facile far finta di sbagliare per ricevere attenzioni da chi dovrebbe esserci spesso e volentieri invece di presentarsi con in una mano la valigia e nell’altra un vaffanculo pronto, caldo, appena sfornato. È ancora più facile fare del proprio egoismo una virtù, un privilegio, un modo di sopravvivere. È sempre più facile fare a pezzi carta straccia per poi darla in consegna al vento, convincendosi che non è mai esistita.
La notte non fa paura perché oscura il mondo alla vista, è che mi obbliga a sentire, a galleggiare nel silenzio, a fare i conti con me stesso senza essere di fronte ad uno specchio, iniettandomi frammenti di vita nelle vene.
Ho conosciuto molti santoni esperti della buona parola, peccato solo però che le intenzioni alla fine non rispecchiavano sempre i fatti!
La purezza in ogni parola, la dolcezza di uno sguardo sincero, la tenerezza di una carezza sul viso, tutto questo è pieno di significato. Sublimi emozioni, sentimenti puri che porteremo con e dentro di noi per sempre.
Cosa sai dei miei profondi silenzi. Cosa sai dei passi lasciati dietro che lasciano segni e segnano la mia direzione. Cosa ne sai tu se cammini su strade diverse. Che ne sai dei sorrisi belli come stelle lucenti e che in silenzio fanno compagnia. Cosa sai tu degli abissi profondi di un’anima, e di quel cuore innamorato della sua anima. Cosa ne sai tu, se non conosci chi sei, cosa vuoi, la tua strada, di dove andrai, se poi non comprendi il silenzio, e di quanta compagnia si trovi in un cielo stellato.