Giuseppe Mastromatteo – Tempi Moderni
A proposito di facebook, ricorda, la vita è un post che non puoi non condividere.
A proposito di facebook, ricorda, la vita è un post che non puoi non condividere.
Ripensando a un anno fa, so per certo che rifarei tutto, ma con più grinta e più carattere, senza compromessi. Io sono come sono e non mi cambierò mai, è il mio sorriso adesso che deve ritornare sul mio volto. È come un puzzle di 3000 pezzi, ci vuole pazienza nel riordinarli e a suddividerli per colore e forma, per poi intersecarli fra loro, ma per fare questo occorre molto tempo. Il tempo adesso non mi è molto amico, i miei pensieri si affollano nella testa e sembrano in confusione, attratti solo da un unico interesse, proprio quello a cui non dovrei pensare e mi fa star male. A poco servono le parole delle persone care, per cercare di aiutarmi a stare meglio, è da me che deve partire l’imput, me e solo me. Ci sono momenti in cui pecco di allegria apparente, altri di netta sofferenza, non è giusto ma è così, adesso. Vorrei essere come la fenice, morire e rinascere dalle proprie ceneri, più forte che mai.
Siamo tutti indaffarati nell’apparire… che se ci venisse posta la semplice domanda “chi sei?” Avremmo qualche difficoltà nel rispondere immediatamente e forse… sinceramente!
La fretta e la superficialità sono le malattie psichiche del ventesimo secolo, e più di ogni altro posto si riflettono nella stampa.
Per non fare lo yes-man, fece il contrary-man, e poi finì per fare l’enemy-man.
Se chiudo gli occhi ti penso, se li apro ti vedo, se dormo ti sogno. Ti vedo ovunque mentre vago per questa vita senza meta senza perché senza sapere, senza risposte ma con tante domande… assetato da sempre mi fermo a bere un bicchiere di vita… frizzante.
Ogni epoca ha avuto grandi guerre: la guerra di secessione americana, la rivoluzione francese, le due guerre mondiali, noi abbiamo la guerra degli smartphone.