Giuseppe Nazareno Caruso – Sport
Non so cos’è, ma c’è qualcosa che attira l’uomo verso un manto erboso che conosciamo tutti col nome di campo di calcio.
Non so cos’è, ma c’è qualcosa che attira l’uomo verso un manto erboso che conosciamo tutti col nome di campo di calcio.
Certo che non ho portato mia moglie a vedere il Rochdale come regalo d’anniversario: credete che mi sarei sposato durante il campionato? Ah, e poi giocava la squadra riserve…
Sono solo quando sono qui, sono solo con il mio stato d’animo, con i miei limiti, le mie debolezze. Sono solo un uomo, forse più testardo della norma. Sono solo un individio con un istinto animale che in me urla più forte. Sono semplicemente quello che non sei tu. [in palestra].
Diffida di chi, nato a Palermo, fa il tifo per la Juventus… di chi, nato a Treviso, tifa Inter… di chi, nato a San Benedetto del Tronto, tifa il Milan… di chi nato sotto la Lanterna di Genova tifa Sampdoria. Chi tradisce la propria città di tutto è capace.
L’errore peggiore è pensare che quello che conta più di tutto in una partita sia vincere. Niente affatto. Quello che conta è la gloria. È giocare con stile, con bellezza, è andare in campo e travolgere l’avversario, non aspettare che sia l’avversario a farsi avanti e così morire di noia.
Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma anche compagni.
È meglio giocare con una sedia che con Hansi Muller, perché con la sedia quando gli tiri la palla addosso ti torna indietro!