Giuseppe Nazareno Caruso – Stati d’Animo
Ho nostalgia di qualcosa che forse non è mai successa.
Ho nostalgia di qualcosa che forse non è mai successa.
Ci sono domande mute che aspettano risposte. Ci sono silenzi assordanti che aspettano parole. Ci pensi… ti tormenti. È inutile… non ne esci fuori. Sono i silenzi dentro i rumori.
Che sogno: non dover più guardare in faccia un altro essere umano.
Le promesse di alcuni uomini sono l’equivalente di un “lunedì inizio la dieta” di una donna.
Tanto a pensarli i problemi non sminuiscono allora dateci poca importanza come alle cattive compagnie.
In realtà le parole le lascio cadere su un foglio per disfarmene, perché averle addosso appesantisce il mio cammino, sono zavorra per il mio animo.
E poi c’è quel treno, che se non lo prendi; “ti prende in pieno”. Ti urta, si schianta contro la tua consapevolezza e manda in frantumi ciò che prima era fortezza. Un muro erto di cose importanti e di obbiettivi precisi… che ora sembrano scialbe fermate di un capolinea che non ha altro che rabbia e desolazione. Quando perdi quel treno tutto si frantuma e ci vuole tempo per ricomporre il puzzle, ci vuole pazienza, speranza e forza, per far ritornare tutto come era un tempo, e far combaciare minuscoli frammenti di tempo nel ritaglio della vita.