Giuseppe Nazareno Caruso – Uomini & Donne
C’è chi piange per un pallone, c’è chi piange per una donna e c’è chi piange per entrambi.
C’è chi piange per un pallone, c’è chi piange per una donna e c’è chi piange per entrambi.
La donna non è troia e non è santa. Solo, quando inizia a pesarle un po’ l’aureola, la sostiene per qualche tempo con le corna.
Se una donna viene ferita essa soffrirà sfogandosi in fiumi di lacrime, ma tornerà a sorridere perché è forte, e perché una donna non può permettersi di stare a terra.
Non ci sono più le donne di una volta, e neanche gli uomini di un tempo. Oggi tutti vogliamo fare tutto ciò che ci passa per la testa, ma nessuno ha la spina dorsale per farlo veramente, e diamo la colpa agli altri quando non ci riusciamo. Ci vogliamo sentire liberi di agire, ma poi abbiamo bisogno dello psicologo per capire cosa vogliamo veramente. Parliamo di più, ma non ci capiamo. Dovremmo essere più felici, ma non lo siamo.
Gli uomini sopra i quarant’anni non sono adatti a giudicare un libro scritto in uno spirito nuovo.
Il bene pubblico è interesse dell’uomo: guai se decide la donna.
Siamo quasi a natale, avrai un buon motivo per tirare fuori le palle!