Giuseppe Nazareno Caruso – Uomini & Donne
C’è chi piange per un pallone, c’è chi piange per una donna e c’è chi piange per entrambi.
C’è chi piange per un pallone, c’è chi piange per una donna e c’è chi piange per entrambi.
La donna ama l’uomo perché è testardo, perché vuole sempre avere ragione, perché è geloso, perché sa essere tenero quando vuole, perché è passionale, perché a volte è arrogante, perché la guarda negli occhi e le sa dire – sei bellissima-, perché ha un modo meraviglioso di avvolgerla tra le sue forti braccia e una delicatezza infinita nell’accarezzarla con le sue mani calde.
La sensualità non è volgarità; ma l’arte di chi sa essere donna.
Un uomo, per essere un grand’uomo, deve somigliare a una donna.
A mò di compensazione del destino, fu sempre sul tram a mule che Florentino Ariza conobbe Leona Cassiani, la vera donna della sua vita, anche se né lui né lei lo seppero mai, né fecero mai l’amore.
Anche i grandi uomini peccano, e spesso peccano tanto sovente che si sarebbe tentati di crederli piccoli uomini.
Lei non è una che si accontenta, non è una da briciole, non le bastano le parole, ha bisogno di occhi che luccicano, di abbracci che stringono, di mani che accarezzano. Lei vuole labbra da baciare e pelle da toccare, vuole amore semplicemente amore. Perché una come lei quando ama, ama forte.