Giuseppe Reali – Frasi Sagge
Non dobbiamo mai essere una parentesi, dobbiamo essere sempre la costante.
Non dobbiamo mai essere una parentesi, dobbiamo essere sempre la costante.
La confusione della vita invoglia spesso alla morte, ma se ci fermiamo un momento ad ascoltare il silenzio prendiamo consapevolezza di quanto sia meraviglioso vivere.
Il vero signore è simile ad un arciere: se manca il bersaglio cerca la causa di questo in se stesso.
Un osservatore seduto sul marciapiede di una strada volge lo sguardo davanti a sé e senza particolare curiosità incorpora le immagini alla portata dello sguardo. Un poeta, uno scrittore, un pittore fanno la medesima cosa, con la sola variante del posto di osservazione, che anziché il ciglio della strada è la terrazza del palazzo più alto.
Bisogna avere in sè il caos per partorire una stella danzante.
Chi filosofeggia è come uno specchio che riflette oggetti che non vede, è come una caverna che restituisce l’eco di voci che non ode.
[…] Magari potessi, ragazzo mio, magari potessi… Ma forse qualcosa posso fare per te, posso insegnarti qualcosa: non permettere che imprigionino la tua anima oltre che il tuo corpo. Guarda quel gabbiano… lo vedi? Ecco, lascia che la tua anima voli con lui, lassù. E adesso vola, figlio mio, chiudi gli occhi e vola… sopra queste miserie, oltre le mura di questa dimora cadente, sopra gli scogli e i boschi, vola verso il disco del sole e bagnati nella sua luce infinita, Vola, nessuno può imprigionare l’anima di un uomo. […](da “L’ultima legione” – Romanzo)