Giuseppe Tramontana – Religione
Credere a Dio è come vivere.Dio è vita.
Credere a Dio è come vivere.Dio è vita.
Non ho bisogno di credere in Dio, ho bisogno che Dio creda in me.
È come se fossimo la clonazione di Dio, noi siamo il percorso di un neurone di Dio.
Una volta ho sentito l’espressione “Al Dio che odio”, e mi sono guardata attentamente per vedere se fosse così anche per me. La risposta è no. In questo caso, è bene dire “Al Dio che odia”, non solo: che uccide per appropriarsi di tutto, che intrallazza, che si droga con lo spirito. Non ha ancora capito il motivo per cui è già morto,… e come potrebbe.
Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
Credo che a volte, quando non riusciamo a discernere bene la nostra strada lungo vie del tutto ignote, Dio ci guida finché tutto non torna a schiarirsi e a ridivenire luminoso.
La religione, come la patente, va maturata dopo il diciottesimo anno di vita.