Giusy Cancemi – Tristezza
Son così cangianti i volti degli ipocriti quanto necessari i moti del Vento.
Son così cangianti i volti degli ipocriti quanto necessari i moti del Vento.
Chissà se riuscirò mai a perdonare me stessa, per il male che mi sono inflitta amandoti.
Certi giorni il mio cuore è disordinato e freddo come la nebbia.
Mi bruciano gli occhi, ho visto troppo orrore in quest’ultima settimana, credo che darò loro un paio di giorni di tregua.
Ho preso solo un attimo di te ed una vita di dolore.
Se tutto ti va male ed hai toccato il fondo, puoi soltanto risalire la china. Però, se ti trovi in alto mare, puoi ancora affondare.
Poi, arriva la tristezza. Non ti “accorgi” quando arriva ma la “scorgi” e non puoi fare altro che attendere perché, comunque, arriva.