Giusy Cancemi – Tristezza
Son così cangianti i volti degli ipocriti quanto necessari i moti del Vento.
Son così cangianti i volti degli ipocriti quanto necessari i moti del Vento.
E poi arriverà il giorno che odierai pure quel qualcuno che un tempo amavi più di te stesso.
Cercando la felicità della mia infanzia ho trovato la disperazione di non poterla riavere.
Vivere la solitudineintorno il nulla.Spazio senza tempopadrone l’ozio.Gli occhi spentifissi nel vuoto.Il cuore rallentabattiti silenti.Nessun fremito.Nessuna gioiaper lenire il dolore.Nessuna emozione.Nessun sorriso.La vita e la mortenon più rivali.
Davanti a degli occhi tristi bisognerebbe fare meno domande e dare più abbracci.
I sorrisi sono come i cerotti, coprono la ferita. Ma il dolore fa male sempre.
Mi hai regalato una rosa, ma avevi dimenticato di toglierne le spine, il bocciolo si è aperto, i petali son caduti, le spine son rimaste.