Giusy Cancemi – Vita
A stropicciare fogli di malinconiaper farne un falònelle giornate d’inverno.
A stropicciare fogli di malinconiaper farne un falònelle giornate d’inverno.
L'”io” è un ottimo spunto per una riflessione profonda sulla propria esistenza. Uomini di ogni età, epoca e classe sociale si interrogano chiedendosi chi siamo e che cosa ci facciamo qui. Viviamo per morire; nell’attesa divertiamoci.
Non dimenticare mai ciò che è emerso dalla profondità della tua Anima. Permetti al tuo conscio di non lasciare andare ciò che spontaneamente emerge dagli abissi dell’intimo.
Si può arrivare a non credere più a nulla, e lottare per quello in cui si crede?
Come poter essere tristi quando nel mondo c’è tanto amore… come poter essere malinconici in questo mondo… in questo mondo… come poter essere qualcuno?!
Chi detiene saldamente il timone della propria esistenza può navigare nei mari più agitati e nelle più violente tempeste, senza subire danni.
La vita è un pendolo che oscilla tra il dolore la noia e con brevi momenti di felicità e ci possiamo fare quello che vogliamo. E sta a noi diventare quello che vogliamo. Se prima di morire ci guardiamo indietro e diremo: La vita mi mi ha portato tanto, e si pensa sorridenti a tanti bei ricordi, a tante belle persone che abbiamo incontrato, a tanti obiettivi che abbiamo raggiunti, progetti portati a termine, beh! Io direi che ne è valsa la pena viverla, perché un po ci siamo realizzati, abbiamo gioito, e pianto. In fondo chi ha tanti obbiettivi la vita non è altro che la freccia che rincorre un destino.