Glenda Jackson – Ricchezza & Povertà
Ho sempre creduto che qualcosa fosse meglio di niente. Ora so che qualche volta è meglio niente.
Ho sempre creduto che qualcosa fosse meglio di niente. Ora so che qualche volta è meglio niente.
Da quando l’urss non controlla più le spinte dal basso contro la ricchezza planetaria e alla loro testa si è posto l’Islam, la sopravvivenza del mondo ricco è in pericolo.
Conserva con cura ciò che hai guadagnato con fatica.
Chi si adatta bene alla povertà è ricco.
Anche questo lo capisco. Io e milioni di uomini ricchi e poveri, sapienti e ignoranti, nel passato come nel presente, siamo d’accordo nel pensare che bisogna vivere per il bene. La sola conoscenza chiara, assoluta che possediamo è questa, e non si può spiegare con la ragione: è al di fuori della ragione e non ha nessuna causa e non può avere nessun effetto. Se ha una causa, il bene non è più bene, e se ha un effetto (la ricompensa) egualmente non è più bene. Perciò il bene è oltre la catena delle cause e degli effetti.
L’assurdità dell’avarizia sta nel fatto che l’avaro vive da povero e muore ricco.
Le persone che riescono in questo mondo sono quelle che vanno in cerca delle condizioni che desiderano e, se non le trovano, le creano.