Gloria Nuzzi – Arte
Ogni disegno è come una favola.
Ogni disegno è come una favola.
L’arte buona, sa come si muore.
La creatività ci vuole nudi. Ci strappa di dosso gli abiti smessi delle nostre saggezze, dei nostri empirismi precostituiti. Essa non conosce regole, se non quella di una spregiudicata bellezza; si eleva dall’abisso, dal più infimo grado di civiltà. Ci vuole scardinati dalle nostre certezze, dai nostri credo, dalle nostre istituzioni. Ci vuole fanciullescamente imprudenti. Essa fonda le sue radici nelle macerie di uno spirito caparbiamente immenso: l’albero più bello fa sempre troppa ombra.
Siamo opere d’arte create dalle mani degli eventi, dipinte dai colori delle emozioni e scolpite…
Non so se riuscirò o mi sarà concesso di chiudere “il cerchio”, “disegnandolo sulla grande tela della vita”.So di per certo però, che qualunque cosa accadrà nel mio percorso di vita futura le parole, i pensieri e i racconti, qui riposti, rimarranno, spero, come spunto e stimolo di riflessione per chi inizierà, continuerà o terminerà la sua esperienza terrena nella speranza e nella ricerca continua del cambiamento attraverso la più importante arma costruttiva e forma di arte che l’uomo abbia mai inventato: “l’arte della parola”.
Vivere l’arte è vivere intensi attimi di emozioni.
Lo spettatore che accoglie l’euritmia solo come godimento artistico, non ha affatto bisogno di conoscerne le leggi, come non è necessario conoscere contrappunto o armonia o altre teorie musicali per godere la musica. Ciò è ovvio per il godimento artistico di ogni arte, poiché è insito nella natura umana che l’uomo sanamente dotato possieda a priori quelle facoltà artistiche necessarie per accogliere l’arte che, in quanto arte, agisce per forza propria.Chi però, eseguendo l’euritmia, ha il compito di porla dinanzi al mondo, deve penetrarne l’essenza, come il musicista, il pittore, lo scultore devono penetrare nell’essenza della propria arte.Nel nostro caso, se si vuole penetrare nell’essenza dell’euritmia bisogna approfondire l’essere dell’uomo…