Gottfried Benn – Comportamento
Il più grande piacere per un avaro è la rinuncia a un piacere.
Il più grande piacere per un avaro è la rinuncia a un piacere.
La persona intelligente avrà sempre qualche cosa da insegnare. Il cretino, lo stupido, l’ignorante: imiterà.
Limitarsi a coltivare il proprio “orticello”, non guardare mai fuori dalla propria “finestra”, mettere i “paraocchi” per non vedere: che senso ha? Scavalchiamo il nostro orticello, apriamo quella finestra, togliamo i paraocchi: solo così gusteremo appieno il senso della vita.
Tutti associano le maschere a qualcosa di nascosto, un’identità spesso spiacevole, io credo che le maschere invece siano simbolo di mistero. Qualcosa di nascosto ma non necessariamente di negativo.
Credo che la coerenza sia una falsa virtù (in se stessa) e che l’incoerenza non sia automaticamente un difetto. Siamo esseri umani complessi.
Tutti siamo da natura più portati a biasimar gli errori, che a laudar le cose ben fatte.
Per indole l’essere umano ambisce a mete lontane, impervie, complesse, perché cibo per la propria vanagloria, trascurando probabilità e opportunità che quotidianamente, inavvertitamente, disgraziatamente calpesta.