Grazia D’Altilia – Vita
Quando ad ogni certezza incalza nuovo dubbio, allora il sole che brulica negli occhi coltiva buon campo.
Quando ad ogni certezza incalza nuovo dubbio, allora il sole che brulica negli occhi coltiva buon campo.
Non ricordavo più se in passato mi fosse già accaduto, ma nell’affrontare il buio che ognuno ha dentro di sé dopo una ferita profonda, distrutta dalla stanchezza, all’improvviso un’energia sconosciuta aveva cominciato a riemergere.
Per vivere felice, per me è di poter restare me stessa in armonia con il mondo.
Gira e rigira il nocciolo della questione e sempre quello, c’è gente che studia e che poi se non ha la raccomandazione non può arrivare al suo obiettivo, c’è chi lavora ma è sottopagato… ma non si può lamentare perché sa benissimo che se egli è licenziato al suo posto c’è né sarà subito un altro per rimpiazzarlo, c’è chi aspetta di conoscere una persona di qui potersi fidare ma dopo varie delusioni inconsciamente o involontariamente tende a contrattaccare le eventuali possibilità che essi si possono creare in un semplice e innocente dialogo. Come vedi mio caro lettore se stai ancora leggendo la vita e strana, c’è chi possiede tutto e dice che gli manca qualcosa, è c’è chi non ha niente e dice che gli basta ciò che ha perché egli e felice cosi. Sono due mondi contraddittori e veri ma come ben vedi il senso della vita, non lo descrive nessuno, gli possono associare dei valori ma sta sempre alla mentalità della persona a far sì che tu sei sempre l’artefice della tua gloriosa vita.
Tanto l’importante è divertirsi. È ovvio, tu devi essere felice. Non c’è posto per la tristezza in questo mondo vero? Prima osservi le disgrazie che accadono nel mondo, al telegiornale, in maniera spesso e volentieri distaccata, poi magari ti commuovi alla vista di un cucciolo di panda appena nato. Ma tu sei felice. Felice forse, di fare una vita come tante altre. Felice perché qualcuno ti ha detto che è così che deve essere. Felice perché la società decide costantemente per te. Ma allora perché si ha paura di morire? Perché si cerca sempre di allungare la nostra permanenza su questo mondo? La felicità è il compimento di noi stessi, l’apice di un qualcosa che prima o poi deve finire. Sta a noi scegliere se raggiungere questo apice oppure no. Essa è un obiettivo talmente importante per noi che al suo compimento nulla riesce ad avere più un senso, se non la felicità stessa.
Parole vuote, silenzi loquaci e pensieri che creano un frastuono assordante e inarrestabile non permetteranno mai la salvezza dalla furia del mondo.
La vita è come scalare una montagna. Se so che sulla cima mi attende una festa preparata per me, potrò vivere la fatica dell’ascesa con gioia e speranza.