Grazia Longo – Morte
Non è la morte finale la tragedia della vita, ma tutte quelle morti che sono dentro la vita.
Non è la morte finale la tragedia della vita, ma tutte quelle morti che sono dentro la vita.
Porta con gioia la tua croce e quella porterà te.
Ci si avvicina alla fine del viaggio. Ma la fine è un traguardo, non una catastrofe.
Morte improvvisa, l’unica da temersi; ed è perciò che in casa dei potenti vi è il confessore stabile.
Sappiamo di dover morire ma non ci crediamo.
Il pensiero della morte genera l’angoscia di chi è costretto a sapere che l’evento si realizzerà, ignorandone il come, il quando e soprattutto il perchè.
Leggere, è guardare la morte senza vederla, senza crederci, gli occhi aperti, gli occhi beati.