Graziano Origa – Arte
Oggi Elio ci ha comprato trenta copie della mia rivista Punk Artist e le ha seminate in tutte le sue vetrine di San Babila.
Oggi Elio ci ha comprato trenta copie della mia rivista Punk Artist e le ha seminate in tutte le sue vetrine di San Babila.
Noi non scriviamo per il popolo. Qualsiasi tipo di arte si rivolge solo all’aristocrazia intellettuale di una nazione.
L’arte non può e non deve essere spiegata e definita, perché altrimenti non può definirsi tale.
I filosofi superficiali sono la rovina dell’arte.
Anzitutto, credo che un critico ne sappia sempre di più sull’opera di un artista dell’artista stesso. Ma, allo stesso tempo, ne sa di meno: la funzione del critico è proprio quella di saperne contemporaneamente di più e di meno dell’artista.
Mi dissero che il trucco è trovare un sentimento e lasciare che esso ti pervada, sino a quando non c’è più bisogno di pensare a cosa scrivere. Ciò che ho trovato mi spaventa tutt’ora. Mi spaventa quel senso di vuoto e passività che deriva dal dolore, quella voglia di arrendersi che segue la consapevolezza che la vita è quel che è e niente di più. Ma ciò che mi spaventa ancora di più è la prospettiva che il dolore sia realmente il mio sentimento guida. Non c’è cosa che temo di più.
L’arte è la libertà dell’anima che vola dalla sua gabbia di carne e crea.