Graziano Origa – Filosofia
Aprile: in New York, mi sono sono svegliato, ed ero la Sorpresa dentro un uovo di Pasqua dipinto, e siccome era primavera, mi hanno rotto nei Strawberry Fields del Central Park.
Aprile: in New York, mi sono sono svegliato, ed ero la Sorpresa dentro un uovo di Pasqua dipinto, e siccome era primavera, mi hanno rotto nei Strawberry Fields del Central Park.
Il mondo rotola e si inchina davanti a un re che non merita neanche di sedersi su una panchina.
Il pensiero fa di un uomo un individuo, la scelta fa di un individuo un uomo.
La grazia non si conquista con i meriti, ma per bontà di chi la dona.
Forse, il poeta è semplicemente colui che riesce a trasformare la propria follia in poesia.
Dal male non si sviluppa il bene, né con buone, né con cattive intenzioni. Il sopruso inflitto indica un’apparenza di giustizia, e la mostra per quello che è veramente, manifestando le vere intenzioni, segnando indelebilmente il potere nel tempo soffocato dal nepotismo, nella dittatura occultata dalla morte, e da false credenze, espedienti per costruire il regno dissennato e corrotto.
A volte anche i silenzi parlano.