Graziano Origa – Filosofia
Gennaio: in New York, al Capodanno cinese di Chinatown ero – con il codino nevoso – il dragone che danza lungo tutta Broadway.
Gennaio: in New York, al Capodanno cinese di Chinatown ero – con il codino nevoso – il dragone che danza lungo tutta Broadway.
L’animale vive in modo non storico, poiché si risolve nel presente, l’uomo invece resiste sotto il grande e sempre più grande carico del passato: questo lo schiaccia a terra e lo piega da parte. Per ogni agire ci vuole oblio: come per la vita di ogni essere organico ci vuole non solo luce, ma anche oscurità. La serenità, la buona coscienza, la lieta azione la fiducia nel futuro dipendono dal fatto che si sappia tanto bene dimenticare al tempo giusto, quanto ricordare al tempo giusto.
Spesso accade che più cresciamo e più moriamo sempre più di una terribile realtà, allontanando i sogni. Ma i sogni da dove arrivano, come fanno a trovarci? Gli anni, il tempo sono solamente padroni a cui noi abbiamo dato le chiavi della nostra libertà.
Tre persone camminano insieme… di sicuro c’è il mio maestro.
I voli più alti si fanno dalla cima del cervello.
Un uomo di genio è insopportabile, se non ha almeno altre due qualità: gratitudine e purezza.
Invecchiando, tu sei proprio come io ti esorto ad essere, e hai riconosciuto che cosa sia il filosofare per se stesso e che cosa sia il farlo per l’Ellade. Me ne rallegro con te.