Nello Maruca – Filosofia
Lo scienziato è tale perché continua a credere in quello che gli altri rifiutano.
Lo scienziato è tale perché continua a credere in quello che gli altri rifiutano.
Per ben conoscere qualcuno bisogna consumare quintali di sale a cene frugali.
Nell’alba si riflette la luce della sera, ed è il tempo a riflettere il passato nel presente. Ma il colore è sempre altrove, come la vita è oltre. Le intuizioni possono forse essere la connessione tra presente e futuro: potrebbero essere manifestazioni o anticipazioni di pensieri nell’immediato e futuro pensiero sul quale si basano.
Non è possibile per chi contravviene in segreto ad un patto stipulato reciprocamente al fine di non recare né ricevere danno di avere fiducia di non essere scoperto, anche se è già riuscito mille volte a non essere scoperto: fino alla sua morte non sarà mai certo che egli possa evitare di essere scoperto.
La riflessione induce l’uomo a darsi delle risposte agli innumerevoli interrogativi che la vita gli pone. È la capacità di leggere la propria e l’altrui anima, soffermarsi e mettere in pratica l’acquisita saggezza. Quale dono inestimabile per una vita profonda e serena.
Il “tempo soggettivo” di ognuno è limitato dal “tempo oggettivo”, il quale meccanismo è fatto dalla misura e precisione perfetta di ogni periodo. Oggettività che “rode” la soggettività, quando il vissuto è macchinoso o evanescente. C’è un margine di libertà personale, è il vivere più “carpe diem”, e i momenti più intensi. Ma sia il tempo oggettivo che quello soggettivo non durano tutto il tempo, e quindi può esserci dell’altro.
Chi prevede non erra.