Graziano Origa – Filosofia
Febbraio: in New York, per tutto l’ultimo week del mese, ho indossato la giacca di Veronesi, i pantaloni di Rubbia, gli occhiali di Dulbecco e il tono di voce di Margherita Hack. Così sono stato quattro invece di niente.
Febbraio: in New York, per tutto l’ultimo week del mese, ho indossato la giacca di Veronesi, i pantaloni di Rubbia, gli occhiali di Dulbecco e il tono di voce di Margherita Hack. Così sono stato quattro invece di niente.
Ogni ritorno, dopo un viaggio, pur breve, rappresenta un libro completamente finito nelle immagini e contenuto, ma non ancora scritto, e non attende altro che aprire la prima pagina e iniziare a metterci la prima parola. Il resto è già fatto.
Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.
È la forza del credere che sviluppa la nostra energia vitale.
Il pensiero più bello che scriverò, sarà sempre l’ultimo dopo ogni punto.
Il nostro universo è parte di un granello di sabbia in un mondo di sabbia.
Tutto il mio sapere è sapere che nulla so.