Graziano Origa – Filosofia
Marzo: in New York, per il St. Patrick’s Day, ero irlandese al mattino, greco al pomeriggio, turco la sera e… Google di notte.
Marzo: in New York, per il St. Patrick’s Day, ero irlandese al mattino, greco al pomeriggio, turco la sera e… Google di notte.
Non voglio farti soffrire,Ma ora penso a me.
Si chiama Notte, quell’immenso mare nero, dove un poeta illustra l’infinito.
Nella mia mente, vi è come un banco di nebbia, a volte riesco ad intravedere qualcosa, non sempre nitida, ma sempre distinta rispetto allo spazio circostante.
Posso soffrire, lamentarmi, avere terrore di tutto quello che accade dentro di me.Ma mai in vita mia, nemmeno per un giorno, smetterò di trovare la gioia in ogni cosa.
Male che vada… mi resta sempre l’ironia.
Per essere libero devi essere te stesso, altrimenti sei schiavo di qualcuno.