Guido Cavani – Stati d’Animo
Ora guardavano lontano tutti e due, stupiti che quella gran pace che era nelle cose non fosse anche dentro di loro. Placida pensò che la vera pace era dietro il muro a cui stavano appoggiati.
Ora guardavano lontano tutti e due, stupiti che quella gran pace che era nelle cose non fosse anche dentro di loro. Placida pensò che la vera pace era dietro il muro a cui stavano appoggiati.
Una delle cose più complicate e umilianti che tu possa fare è riuscire a rassegnarti al fatto di essere passato inosservato nella vita di qualcuno che, invece, in qualche modo, è entrato nella tua.
A volte sento il desiderio di voler cambiare quel lato che parecchi non apprezzano; la mia sincerità. Ma pensandoci bene, non sono io quella “sbagliata” ma tutte quelle persone che amano la falsità.
Non pianifico la mia vita, non organizzo emozioni e sentimenti. Non programmo parole e azioni. La freschezza e la briosità di una persona spontanea resta qualcosa di ineguagliabile. Ho soffocato fin troppe parole e ho taciuto fin troppi pensieri. Adesso voglio essere quello che sono, alla luce del sole e non aver più paura di mostrare quello che ho dentro.
Ci sono abbracci nei quali ti perdi. Due cuori che battono all’unisono, due respiri che si confondono, due anime che si parlano. E non esiste null’altro.
Non privarti mai di quella sensazione di gratitudine che arricchisce l’anima. Non privarti ami di quella sensazione di dolcezza che un piccolo gesto sa dare e regalare. Ognuno di noi, se possiede un cuore e un’anima ricca di valori ha bisogno di un abbraccio. Anche quelli che sembrano duri e difficilmente docili. Forse ne hanno più di noi, più di chi lo dimostra con la fragilità.
Non vergognarti mai dei tuoi errori, perché sono loro che ti permettono di avere l’umiltà di capire che non sei perfetto. Chi si crede immune dagli errori è solo uno stolto che nasconde le proprie debolezze e senza debolezze non si è nemmeno capaci di vivere una vera vita.