Guido Ceronetti – Tempi Moderni
Come può una gravida leggere un giornale quotidiano senza abortire subito?
Come può una gravida leggere un giornale quotidiano senza abortire subito?
Ormai siamo accecati dalla luce dei nostri smartphone, che abbiamo oscurato le nostre menti da tutto il bello che ci circonda.
Oggi la maggior parte degli studenti sostiene di voler diventare famosa, e lo dice con assoluta serietà. Vent’anni or sono un’affermazione simile sarebbe stata considerata piuttosto impudente. Nel corso di una generazione, tuttavia, i presupposti culturali si sono ribaltati. Negli anni’50 e’60 non si andava in giro raccontando di voler diventare famosi. Ci si accontentava di diventare medico o poliziotto. Se si diceva di voler diventare famosi, si doveva come minimo mettere in chiaro in quale campo, e così lo scopo da raggiungere veniva anteposto alla celebrità in sé. Adesso è diverso. Prima si decide di diventare famosi, poi, in seconda battuta, si valuta come. Che la fama di cui si gode sia merita è irrilevante o quasi. Nel peggiore dei casi, ci si accontenta di essere lo stronzetto di un reality-show, o, volendo scendere ancora più in basso, di commettere un crimine dai risvolti sensazionali. Io ho precorso questa evoluzione; è come se avessi sempre saputo che, un giorno, diventare famoso sarebbe equivalso a essere un individuo volgare. Ho sempre evitato la volgarità.
Quando il Moderno si presenta come “il nuovo” assoluto, in verità è già decrepito.
Ognuno di noi, con la complicità di un sistema istituzionale in gran parte sbagliato, tende a soddisfare il proprio “particulare”, salvo poi indignarsi quando vede l’effetto della sommatoria di tutti gli egoismi individuali.
Il numero di iscritti ad un sito è inversamente proporzionale alla qualità delle tematiche da esso proposte, al contrario degli introiti pubblicitari.
Le masturbazioni mentali induriscono il cervello.