Guido Mazzolini – Libri
Scrivere è sottrarsi alla condanna di una sola vita.
Scrivere è sottrarsi alla condanna di una sola vita.
Ancora una volta, sentiva che la vita la trattava in maniera diversa dalle altre persone: le forniva molteplici occasioni affinché potesse conseguire un risultato ma, quando era ormai prossima alla meta, il terreno si spalancava sotto i suoi piedi, e lei veniva inghiottita.
Parlano le cose nella solitudine della notte, ci si può rispecchiare nell’essenza della loro materia, hanno un’anima, fanno compagnia, irradiano luce, sono benevole e prolifiche di pensieri: se c’é stato un passato, ci sarà forse un futuro e poi che importa? Il futuro dico. (da “Le farfalle”)
Tutto è già cominciato prima, la prima riga della prima pagina di ogni racconto si riferisce a qualcosa che è già accaduto fuori dal libro.
La memoria è una strana artista, ridisegna i colori della vita, cancella la mediocrità per conservare solo i tratti più belli, le curve più emozionanti di ciò che è stato.
Sono convinto che l’eccessiva produzione letteraria sia un’offesa sociale.
Senza questo ricordo lasciamo il destino del nostro mondo al caso.