Guido Mazzolini – Libri
Scrivere è incidere solchi asimmetrici sulla pelle di un altro.
Scrivere è incidere solchi asimmetrici sulla pelle di un altro.
Gli scrittori sono un po’ come le mamme che mettono per la prima volta al mondo un figlio. Possiedono l’amore che va oltre ogni limite.
Alcuni libri si lasciano leggere facendoti provare forti emozioni. A volte, ti rubano sorrisi, altre volte, fai fatica a trattenere le lacrime.
Scrivo ciò che penso per non essere schiavo del mio inconscio.
La Bibbia per millenni è stato il libro più letto, è per questo che siamo ancora un popolo sottosviluppato.
La scritta in kanji dice “Ichi-go, Ichi-e” ovvero “una volta, un incontro”. La pergamena mi ricorda che ogni cerimonia del tè è unica e deve essere assaporata per quello che offre. La scritta può essere interpretata anche come “un’occasione nella vita”. Questo mi ricorda che in qualsiasi conflitto tra la vita e la morte, non c’è possibilità di ritentare. Bisogna afferrare la vita tra le mani.
“[…] Quelle vaghe impronte sull’erba, andavano verso la casa o ne tornavano?””Impossibile dirlo. Non erano delineate.””Un piede grande o piccolo?””Non si distingueva.”Holmes ebbe un’escamazione di impazienza.”Da allora, ha piovuto a catinelle e il vento sembrava un uragano”, disse. “Ora, saranno ancora più difficili da decifrare del mio palinsesto. Bè pazienza! Cosa ha fatto, Hopkins, dopo essersi accertato di non aver accertato niente?”