Guido Mazzolini – Vita
Impara a lasciare ciò che non c’è più. Spesso ti attacchi a un ricordo e lo porti sulle spalle, come un macabro trofeo. Consegna la memoria al passato e non trattenere ciò che è morto.
Impara a lasciare ciò che non c’è più. Spesso ti attacchi a un ricordo e lo porti sulle spalle, come un macabro trofeo. Consegna la memoria al passato e non trattenere ciò che è morto.
Se qualcuno si allontana, è perché vuole farlo. Non vuole far parte della tua vita. Non fermarlo, lascialo andare. Quando capirà l’importanza di cosa ha perso, soffrirà a sue spese, e nel rimpianto “conterà i giorni” nella consapevolezza del non ritorno.
La giornata inizia sempre con “ho tanta voglia di” e finisce sempre con “non vedo l’ora di” ‘!
La solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo.
A che serve correre dietro a un sogno se poi non lo si raggiunge mai? Perché ci si innamora sempre di qualcuno che è innamorato di qualcun’altra? Come si può dire di essere vivi quando non si è mai vissuto? Forse troverò le risposte rincorrendo un sogno che non è il mio, amando qualcuno che non mi ama, e vivendo una vita che infondo poi, se cosi crudele, tanta vita non è!
Almeno un terzo della nostra vita è un dolce dormire, la restante parte spetta a noi viverla bene.
All’uomo non capita nulla che dalla natura non sia stato formato a sopportare.