Lucio Anneo Seneca – Vita
La solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo.
La solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo.
Certo, finché vaghiamo a caso, senza seguire una guida ma il clamore discorde di chi chiama da ogni parte, la vita si consumerà, resa breve dagli errori, anche se giorno e notte ci daremo da fare con le migliori intenzioni. Decidiamo, allora, dove vogliamo andare e per quale via ma non senza un esperto che già conosca la strada che cominciamo a percorrere, perché certo non è come negli altri viaggi dove, se si è individuato il percorso e si chiedono informazioni agli abitanti, non si può sbagliare. In questo caso, invece, proprio le strade più battute e frequentate ci traggono in inganno. Soprattutto bisogna fare attenzione a non seguire, come pecore, il gregge di chi ci precede, perché non si va dove si deve andare, si va dove vanno tutti.
L’unica essenziale differenza è tra vivere e sopravvivere: tutti muoiono ma non tutti possono dire di aver vissuto veramente…
I sogni non diventano realtà. È la realtà che può essere un sogno, ma quando te ne accorgi è già troppo tardi.
Siamo prigioniere, prigioniere dei perché e dei quando e non ci accorgiamo che il tempo passa. Agisci adesso, e liberati dei perché e dei quando e vivi!
– Ti aveva dato l’impressione di essere infelice?- Non esattamente infelice. Qualcosa di più… No, non so. Malinconica, forse.- c’è differenza? Cioè, è diversa la malinconia?- Sì – rispose il giovane sollevando lo sguardo.- Si spera sempre, quando si è infelici, in qualcosa di meglio. È quando si molla, che subentra la malinconia.
La vita ti spezza le gambe, non una ma molte volte. Non raramente, ma spesso. Spezza i tuoi sogni, le tue forze e rallenta la tua corsa, impossibile non cadere nella tentazione di fermarsi, di arrendersi. Ma farlo sarebbe vivere un domani nel rimpianto di ciò che avresti potuto fare. Quindi prosegui a denti stretti e non arrenderti mai.