Guido Milanese – Angelo
Gli angeli sono fatti per stare in terra, ma sappiate che loro vi guarderanno dal cielo.
Gli angeli sono fatti per stare in terra, ma sappiate che loro vi guarderanno dal cielo.
Non hai perso tu, ha perso il mondo intero te.
Siamo tutti degli egocentrici in amore.
Un funerale fra gli uomini è forse una festa fra gli angeli.
L’angelo più bello deve ancora nascere. Non sei tu perché se fossi un angelo apparterresti a Dio invece tu appartieni a me.
Luce dell’Angelo Custode che guidi e proteggi la famiglia e la Chiesa dalle insidie di ogni giorno. I consigli che offri sono sempre cari. Ieri come oggi il sorriso si ottiene pregando te. Il soggiorno degli Angeli è in cielo, quelli in terra sono accanto a noi. Con questa preghiera Angelica concedi il coraggio, l’onestà e la forza di trovare la strada giusta. Il tanto amore ad esso ci farà raggiungere a d’adagio a d’adagio la felicità e la libertà dei sensi persa in questa realtà. La luce che emani sulla terra ci renderà invincibili di fronte all’odio della guerra e alle calamità e trionferà il bene, il male sarà imprigionato. Ti ringraziamo Dio per le grazie che ci concedi, e anche per l’Angelo Custode che ci hai donato.
Grande è la potenza che gli fu conferita da Ilùvatar, ed egli era coevo di Manwë. Era dotato dei poteri e della conoscenza di tutti gli altri Valar, ma li volgeva a perfidi scopi, e sperperava la propria forza in atti di violenza e tirannide. Chè bramava Arda e tutto quanto vi si trovava, agognando al trono di Manwë e al dominio sui reami dei suoi pari. Dallo splendore decadde, a causa dell’arroganza, al disprezzo per tutte le cose, salvo se stesso, spirito funesto e impietoso. La comprensione egli la trasformava in sottigliezza, onde pervenire e sottomettere alla propria volontà quanto gli servisse, fino a diventare mentitore svergognato. […]Ma non era solo. Molti dei Maiar, infatti, vennero attratti dal suo splendore nei giorni della sua grandezza, e gli rimasero fedeli anche nella sua tenebra; e gli altri li corruppe in seguito, asservendoseli con menzogne e perfidi doni.