Guido Paolo De Felice – Destino
Se pochi sono coloro che sanno scegliere, ancora meno sono coloro che sanno quando è necessario rinunciare.
Se pochi sono coloro che sanno scegliere, ancora meno sono coloro che sanno quando è necessario rinunciare.
Ieri è l’oggi finito. Domani è l’oggi che ritorna.
La peggior solitudine di un uomo è data da se stesso…
No, non c’è futuro. Il futuro è una scatola vuota in cui metti tutte le tue illusioni.
Il destino dell’architetto è il più strano di tutti. Molto spesso mette tutta la sua anima, tutto il suo cuore e passione nel creare edifici nei quali non entra mai di persona.
Mi carico ormai dei crimini dei figli di Dio, secondo il volere del Padre, ma così non li salva. Se crede che alla fine di tutto potrà costruire un nuovo mondo paradisiaco con la mia carne diventata spirito, i suoi al sicuro e il Messia come dominatore, ha fatto male i suoi calcoli. Non per la legge, o per il mio verdetto, ma perché i progetti doveva farli secondo un rigore ragionevole, seguendo la configurazione dell’intero sistema, verificando attentamente cosa poteva assumere, bere, mangiare, senza danneggiarsi. Vede, allora, che il mio destino va a pari passo con il suo.
Il mondo è fatto di onde, nel mare ci sono le onde, sulla terra ci sono le montagne, ci sono le onde elettromagnetiche… la sostanza: se in qualche momento non ci capiamo, evidentemente non siamo sulla stessa onda.