Silvana Stremiz – Destino
Non aspettare che arrivi il tuo destino… costruiscilo.
Non aspettare che arrivi il tuo destino… costruiscilo.
Non ricordo chi scrisse: “l’amore è l’amicizia in fiamme”, ma ho capito che forse è per questo che basta un po’ d’acqua a spegnerlo.
Il peggio l’ho lasciato per ultimo. Possiamo declassificare la Principessa riportandola semplicemente alla vecchia Eva Hodges, sesso femminile, età anni quattro, ceppo caucasico. Nel tardo pomeriggio la sua carrozza si è ritrasformata in una zucca con quattro topi a tirarla. A guardarla, la si sarebbe detta perfettamente normale, nessuna traccia di raffreddore. È giù, certo: le manca la mamma. A parte questo, appare perfettamente normale. E invece se l’è beccata. Dopo pranzo la pressione ha prima registrato un calo, poi una risalita: questo è l’unico mezzo diagnostico che Denninger è riuscito fino a questo momento a escogitare. Prima di cena Denninger mi ha mostrato i vetrini del suo espettorato – come incentivo alla dieta, i vetrini dell’espettorato sono ineguagliabili, credetemi – e sono pieni di quei germi a ruota di carro che, dice lui, non sono affatto germi ma incubatrici. Non riesco a capire come sia possibile che lui sappia dov’è quest’affare e che aspetto ha, eppure non sia in grado di bloccarlo. Mi propina un sacco di paroloni, ma secondo me non capisce nemmeno lui.
Il senso della vita sono i traguardi che vuoi raggiungere, le mete che hai prefissato, i sogni che realizzi. Ma il senso vero non dimenticarlo mai, è la tua famiglia.
La parola amicizia è qualcosa di estremamente sacro, più sacro di una qualsiasi religione. È qualcosa che va oltre ogni credo e ogni colore. Nessuno dovrebbe osare intromettersi.
Dall’involucro umano restiamo affascinati, ma è dall’anima che restiamo intrappolati.
Meglio un cuore che muore, che un cuore di cemento.